Pillole di tecnologia

Pillole di Automazione Industriale ed Information Technology . Inserisci nella casella "cerca" la parola o il termine di cui vuoi avere informazioni.

sabato 2 gennaio 2021

Analitics, analisi dati , Scada - che differenza c'e'?

Oggi  la tecnologia informatica che già c'e' , può consentirci di buttare un occhio là dove prima non si riusciva a vedere e farci scoprire informazioni nuove sulla macchina che abbiamo davanti da sempre.

Da sempre raccogliamo dati attraverso software SCADA o similari , si tratta di dati grezzi raccolti , visualizzati e stoccati in qualche database. Andando ad effettuare successivamente le query sul database andiamo a visualizzare l'andamento di questi dati nel tempo.

Già in questo momento esistono servizi in grado di analizzare in realtime  grossi volumi di dati permettendo, attraverso l'individuazione di modelli ricorsivi ,di farci scoprire i punti migliorabili delle macchine che produciamo che i software di acquisizione/registrazione dati non sono in grado di mostrarci.

I processi fisici delle nostre macchine ed impianti ad oggi hanno ancora ampi margini  di ottimizzazione, dipende tutto da che strumenti utilizziamo per approfondirne la loro conoscenza.

Analytics è il processo scientifico di scoperta e comunicazione dei modelli significativi che possono essere trovati nei dati. In pratica i dati grezzi vengo trasformati in insights (intuizioni) utili per prendere decisioni migliori e si basa su un insieme di scienze, tecniche e tecnologie che vanno dalla statistica, alla matematica, alle tecnologie di business intelligence di base, al reporting, all’elaborazione analitica online (Olap) e varie forme di analisi avanzate.


La differenza dunque tra l'Analytics e l'Analisi dati come l'abbiamo sempre considerata è :

l’analysis è focalizzata sulla comprensione del passato, quello che è successo;
analytics si concentra invece sul perché è successo e su cosa succederà dopo.

martedì 15 dicembre 2020

Il PC industriale non riparte più - Filtri EWF e UPS a condensatori

Può capitare in applicazioni Industriali che all'accensione degli impianti la mattina qualche PC Industriale non riparta mostrando lo schermo blu. Spegnendo e riaccendendo nulla cambia e l'impianto non riparte.

Cosa è successo e come si può ovviare a questo inconveniente ?

Quando un PC viene spento senza che si esegua la corretta procedura di Shutdown ( spegnimento del sistema operativo), può capitare che si corroda qualche file del sistema operativo e alla ripartenza il PC non si avvia più. Non è detto che capiti sempre ma se nel momento in cui ho tolto tensione  il SO stava scrivendo su disco può tranquillamente succedere.

 I filtri EWF “ Enhanced Write Filter” Presenti sulle versioni di Windows Embedded ( WIN7 Embedded e WIN10 IoT ) ha le seguenti caratteristiche:

 

    • Questa funzione richiede una doppia partizione sul disco e l’utilizzo di un sistema operativo Embedded
    •  Il filtro EWF utilizza un “trucco” per fingere di scrivere sul supporto di memoria di massa, operazione che in realtà viene eseguita in una FIFO in memoria ram i n ogni caso viene disabilitata ogni possibilità di scrittura arbitraria sul disco.
    •  Il filtro EWF oltre a tutelare la durata dei dischi allo stato solido (seppur molto alta ad un tempo infinito), fa si che qualunque modifica, installazione, correzione, cancellazione, tuning del registro di windows, virus, cambio di impostazioni del desktop, modifica password, venga persa al riavvio successivo.  Il sistema operativo si ripresenta con le impostazioni da fabbrica.
    • Se il filtro EWF è attivo, in caso di caduta di tensione accidentale , non si verificano all’avvio successivo errori causati da perdite di file di sistema.

 il Filtro EWF in sostanza protegge il sistema operativo da errori indesiderati.

In abbinamento all'utilizzo del filtro EWF per aumentare la protezione del pc da spike provenienti dall'alimentazione e proteggere dunque anche la parte Hardware della macchina può essere consigliabile inserire prima dell'alimentazione un UPS.

Esistono in commercio dei dispositivi UPS a condensatore ( senza batterie e dunque senza necessità di manutenzioni periodiche) in grado di attivare lo shutdown di windows alla mancanza di tensione sostenendo il PC grazie al condensatore che si scarica lentamente consentendo lo spegnimento regolare di Windows anche se la tensione è mancata.

Questi UPS sono dotati di un software compreso che caricato in back ground sul PC può consentire di modificare e regolare a piacimento i tempi di carica , scarca e di intervento.Il PC viene connesso all'UPS attraverso un cavetto USB.

Scarica scheda tecnica di un UPS a condensatori : 

https://www.dropbox.com/s/qh63tep87pn1re1/H-TEC-2405-5.pdf?dl=0



sabato 5 dicembre 2020

Come scegliere un CRM

Come scegliere un CRM se sei un agente di commercio o una micro azienda?



Gli importanti e veloci cambiamenti tecnologici che contraddistinguono questo periodo storico ci impongono di stare più che mai al passo nella nostra professionalità e di provare ad adeguare il nostro modo di pensare,di muoverci,di organizzarci. Cercare di essere sempre un passo avanti nei nostri modelli organizzativi ci consente di raggiungere i nostri obiettivi in meno tempo . In caso contrario il nostro tempo non basterà mai e ci toccherà sconfinare nel nostro tempo libero per riuscire a fare tutto.

INTRODUZIONE

In questo piccola pubblicazione è mia intenzione mettere in fila alcune considerazioni e provare a spiegare quale sia l’immenso valore aggiunto di una buon sistema CRM anche per società di tipo individuale e quali siano i criteri più importanti attraverso i quali, una società di tipo individuale come l’agente di commercio o micro azienda debba scegliere un CRM.

Sono ancora poche le aziende che hanno modelli organizzativi validi. Tutti sono concentrati sul proprio business con una visione di breve termine e con l’idea che distogliere l’attenzione anche per un attimo da questo, possa far precipitare i fatturati.

Molte altre aziende invece hanno dei CRM pagati spesso anche molti soldi ma malamente utilizzati che spesso finiscono dimenticati rimanendo dei contenitori non aggiornati e completamente inutilizzabili.

Una cosa abbastanza comune per entrambe le tipologie di aziende sono :

mail che volano anche per semplici richieste di appuntamento o per assegnare dei task a collaboratori , client di posta intasati dove la ricerca di quello che serve è sempre più difficile in quanto si trovano 10 mail con lo stesso oggetto ( tra i botta e risposta) . Per non parlare dei file excel allegati che vanno da un destinatario all’altro e dove ognuno porta le sue modifiche . Quelli un po’ più “avanti” condividono i file su qualcuno dei più famosi storage virtuali (Dropbox, Drive, OneDrive etc.) che non sono però illimitati in termini di spazio.

Nel bel mezzo della quarta la rivoluzione industriale è un po’ un paradosso che non riesca a passare il concetto che una qualsiasi organizzazione che condivida velocemente informazioni creando degli standard interni comunicativi sia in grado di raggiungere più velocemente i propri obiettivi. Un’altro paradosso è vedere aziende che realizzano prodotti tecnologicamente sofisticatissimi che cadono poi su una carenza di modelli organizzativi interni che oggi sono accessibili a costi assolutamente sostenibili per chiunque.

Si ha sempre meno tempo e si ricevono tante mail che la nostra giornata di lavoro dovrebbe essere spesa solo per leggerle e rispondere.

Si pensa che un agente di commercio essendo un’azienda molto spesso individuale, non abbia necessità di organizzarsi, tanto ci sono le aziende rappresentate che tengono la contabilità, che gestiscono i cataloghi ed i nominativi. Immaginiamo il plurimandatario che ha tre quattro a volte 5 e anche più rappresentate. Ogni rappresentata ha un suo modello organizzativo più o meno funzionante ed ognuna pretende le informazioni impacchettate secondo il proprio formato. 

CRITERI DI SCELTA DI UN CRM

Entriamo dunque nel vivo di questo articolo ed andiamo vedere quali possono essere i criteri più importanti per la scelta di un CRM.

1 – CRM ad “eseguibile installato” o CRM Cloud based?

Molti CRM prevedono l’installazione del programma “eseguibile” su PC come ad esempio versioni di Outlook , che prima del 365, comportavano appunto un’importante installazione sul PC principale e salvano tutto all’interno di un file PST. Il file PST, gestito generalmente male, era un file destinato ad ingrandirsi sempre piú impattando in maniera crescente sulle prestazioni della nostra macchina. I CRM “ad eseguibile installato” pongono la macchina fisica (il nostro PC) in una pericolosa posizione di centralità, da un lato rispetto alle informazioni ivi contenute, dall’altro lato come pericoloso centro stella per la sincronizzazione con eventuali dispositivi di mobilità esterni (smartphone e tablet). Immaginiamo che alzandoci una mattina il nostro PC non parta più oppure dopo una sincronizzazione con un dispositivo mobile il PC o il dispositivo stesso facciano andare fallita la sincronizzazione con magari la necessità di dover resettare od installare nuovamente i programmi senza darci feedback su quanti effettivamente siano i dati persi. Sistemi come questi possono gestire fino a 2 punti massimo di sincronizzazione ( es: PC-Smartphpne o PC-Tablet). Immaginiamo di dover sincronizzare un PC con uno smartphone ed un tablet già questi tre punti sono difficilissimi da sincronizzare con sistemi di questo tipo se poi uno di questi tre oggetti viene sostituito per arrivo a fine vita,per guasto,per caduta e rottura quant’è il tempo da dedicare per ripristinare il tutto con la con una nuova macchina? La vita media dei dispositivi hardware è sempre più corta non possiamo fidarci.

La soluzione si chiama CRM in Cloud.

Con soluzioni di questo tipo i PC ( anche più d’uno, es:pc-casa e pc-ufficio), telefonini, smartphone e tablet, diventano dei semplici terminali, che devono essere in grado solamente attraverso il browser installato di farci raggiungere il cuore del nostro CRM. E’ fondamentale togliere centralità ai dispositivi in quanto troppo spesso soggetti a precoci invecchiamenti e a sempre più frequenti modifiche/aggiornamenti,hardware o software. Se per qualche motivo mi trovassi fuori casa o ufficio senza nessun dispositivo al mio seguito, devo mettermi in condizioni di poter accedere al mio work-desk da qualsiasi altro dispositivo possa incontrare casualmente sulla mia strada (es: internet-point ,computer di un amico etc..). Con il CRM Cloud based ė realmente possibile fare la sincronizzazione a “n” punti e soddisfare la prima grande regola da tenere a mente :

# LA SINGOLA INFORMAZIONE VA INSERITA UNA SOLA VOLTA DA UN 
QUALSIASI PUNTO DEL SISTEMA IN MODO DA POTERLA RITROVARE 
ISTANTANEAMENTE SU TUTTI GLI ALTRI DISPOSITIVI #.

Se ci scopriamo ad inserire uno stesso indirizzo o nome o una qualsiasi altra informazione per la seconda volta significa che stiamo sbagliando qualcosa.

2 – Il data entry

Il data entry è la cosa più importante. Prima citavo le aziende e i loro costosi CRM, teniamo presente che in molti casi queste aziende hanno personale dedicato ad ottemperare a questa importantissima funzione senza la quale possedere un Crm diventerebbe vano. Un agente di commercio non ha tipicamente questo tipo di risorse e deve valutare attentamente in che modo ed in quali tempi dovrà dedicarsi al suo popolamento .Un CRM deve essere in grado di ottimizzare il tempo di una società individuale altrimenti il rischio è di passare più tempo ad inserire dati che non nel proprio lavoro. Un CRM Cloud based consente di inserire informazioni direttamente da uno smartphone ad esempio utilizzando le potentissime interfacce vocali che Google o IoS mettono a disposizione. Sono moltissimi ancora che non hanno ancora capito che l’interfaccia vocale del dispositivo che abbiamo in tasca ha fatto passi da gigante. Questo significa ad esempio uscire da un cliente e in pochi secondi annotarsi vocalmente tutti gli appunti necessari e le azioni da far seguire con relativa schedulazione in modo che non vadano perse. Dopo aver battuto il tasto enter queste informazioni entrano nel CRM e sono istantaneamente accessibili anche da eventuali terze persone in luoghi diversi seduti davanti davanti ai loro PC. Queste persone (collaboratori) potranno interagire in tempo reale con interventi e commenti stile Facebook per chiederci precisazioni (compare una notifica push sullo smartphone quando si viene citati). Nel caso in cui ci si trovasse in un luogo senza connettività con la stessa tecnica è possibile comporre una mail ed inviarla direttamente al CRM che verrà consegnata al rispristino della connessione. L’obbiettivo è a ad esempio entrare in ufficio alla fine del giro clienti e accendendo il PC trovare già impacchettate le attività che quella giornata ha prodotto.

# UN SISTEMA DI DATA ENTRY VERAMENTE FLESSIBILE CONSENTE DI 
ANNOTARE INSERIRE INFORMAZIONI O MEMORANDUM, IN TEMPO REALE 
,RISPARMIANDOCI LAVORI PERIODICI DI RICOPIATURA DI APPUNTI O DI 
NOTE PRESE IN MODALITÀ SPARSA#.

Nella giornata lavorativa di un agente di commercio ci sono comunque dei tempi morti (code in auto, attese nei salottini dei clienti, pranzi, caffè etc) poter utilizzare parte di questi tempi per inserire e classificare alla sorgente appunti cose da fare appuntamenti direttamente nel CRM ci può consentire, arrivati in ufficio, di evitare lavori doppi di trascrizione appunti o relazioni visite su PC.

3 – La condivisione (Spazi di lavoro o Workspace)

Molto spesso quando scegliamo un CRM siamo totalmente auto-centrati come se fossimo completamente isolati dal mondo. In verità le potenzialità di condivisione delle informazioni in un CRM è una cosa importantissima. Un agente di commercio comunque si trova a dover condividere informazioni, fare report alle mandanti che come ho detto prima spesso utilizzano sistemi diversi tra loro. Pertanto riuscire ad estrarre le informazioni in maniera rapida e a veicolarle verso il richiedente in maniera altrettanto immediata è una condizione importantissima per ottimizzare ulteriormente il tempo di un agente. Avere inoltre la possibilità di condividere alcune informazioni a una o gruppi di persone creando vere e proprie aree di lavoro condivise accessibili con un browser login e psw è veramente interessante. Condividere un’informazione a gruppi di utenti a chi è connesso con noi può essere fatto in tempo reale eliminando traffico mail che ad oggi è già diventato particolarmente importante e che richiede molto tempo di gestione. Immaginiamo ad esempio di poter creare “n” spazi di lavoro all’interno dei quali invitare le persone pertinenti e condividere a gruppi di persone le informazioni.

# LA CONDIVISIONE DEVE ESSERE PIU’ APERTA POSSIBILE E NON LEGATA
 AGLI HARDWARE O AI SISTEMI OPERATIVI CHE OGNUNO HA IL DIRITTO 
 DI POTER LIBERAMENTE UTILIZZARE #

4 – Modificabilità in corsa del CRM stesso

Un CRM deve poter essere adattato “in corsa”. Questo significa che nonostante il lavoro iniziale fatto per cercare di contemplare tutte le possibilità e le casistiche possibili è umano che alcune idee ci vengano dal suo utilizzo o magari da esigenze che fino a quel momento non ci erano mai capitate. Un CRM non monolitico ma nel quale si possano aggiungere nuovi campi che vanno ad essere presenti anche su record già inseriti non è poco.

La possibilità inoltre di aggiungere dei “tag” per categorizzare delle cose che sono successe una volta sola e non si ripeteranno più e per le quali non vale la pena creare delle apposite categorie è un’altra cosa molto utile.

Esempio : Siamo nel 2109 e c’e’ la fiera delle macchine del Marmo. Partecipo alla fiera, creo un TAG “macc.marmo 2019” e classifico tutte le aziende che trovo con questo tag. Questo evento non siripeterà più ma l’anno successivo ci sarà un evento che si chiamerà “macc.marmo2020”. Se deciderò di non andarci non avrò bisogno di creare il tag, se invece ci vado stessa storia. Potrei trovare i due tag sotto un’azienda o solo uno dei due, in questo modo ho anche un’informazione dinamica sul cliente ( es: nel 2019 ha partecipato alla fiera, nel 2020 no ). CRM con campi già predefiniti ed immodificabili non consentono la creazione di nuove classificazioni in corsa.

5 – Accessibilità dall’esterno

Un buon CRM deve anche essere accessibile dall’ esterno in maniera più o meno estemporanea anche da persone o collaboratori occasionali. Alcuni esempi :

a) Se aspetto da qualcuno delle informazioni importanti ma assolutamente estemporanee che pertanto rende completamente inutile inserire questa persona in un gruppo permanente all’ interno del sistema. Posso dare a questa persona un indirizzo mail (generato a seconda dell’area del CRM all’interno della quale voglio che queste informazioni confluiscano). Pertanto darò a questa persona questo indirizzo mail ( in luogo della mia mail personale) a cui inviarmi quello che sto attendendo ed averlo automaticamente già dentro il mio CRM.

b) Altro esempio la Posta elettronica. Noi tutti utilizziamo client di posta installati sul PC o servizi di posta (es:Google) per cui utilizziamo direttamente un browser. Se ci pensiamo bene nella nostra vita di agenti più del 50% degli input che ci arrivano su cui poi dobbiamo modulare delle azioni, ci perviene via Mail. Se decidessimo ad es: di re-inoltrare tutte le mail in arrivo anche sul CRM ce le ritroveremmo già dentro. Inserendo alcuni campi aggiuntivi ( es: urgente, da gestire, fare offerta,etc…) avremmo già organizzate le nostre mail, oltre ad averne un Backup ulteriore.

6 – Reportistica

Perché non pretendere anche la capacità di poter avere dei report dal CRM ? Poter sapere in tempo reale quante visite ho fatto o quante volte sono uscito congiuntamente al direttore commerciale di quella rappresentata o quante offerte aperte si hanno in corso. Report che si alimentano in automatico man mano che inserisco dei record . Avere la situazione sotto controllo in qualsiasi momento ci consente di avere sempre sott’occhio la situazione senza attendere il mese o i tre mesi tipici dei resoconti delle mandanti .

7 – Regole e criteri stabiliti sempre consultabili online

E’ necessario fissare bene i ns. obiettivi fissando delle regole. Come si dice, carta e penna e provare a creare, disegnandoli, alcuni scenari o rappresentazioni che potrebbero esserci utili partendo magari dall’ attuale Organizer che stiamo utilizzando, migliorandolo. Individuare le operazioni ripetitive che facciamo più spesso e cercare di scoprire un modo per svolgerle in maniera più veloce. Ipotizzare nuovi scenari provando a rispondere alla seguente domanda : “ cos’è che mi farebbe veramente comodo per risparmiare tempo ? ”

Dividerei in due categorie i tipi di regole :

a) Macro-regole

Definire dei modus-operandi sulle attività più importanti e non smettere mai di chiedersi se possono essere migliorabili.

Es: dopo una visita ad un cliente decido di spendere 30 sec per dettare sullo smartphone all’interno della APP del CRM i punti salienti della visita e le relative azioni da fare.

b) Micro-regole Esempi:

– decidiamo di usare un solo campo per Nome e Cognome dei contatti e decidiamo di scriverli sempre nel formato Nome+Cognome con iniz.maiuscole : “Mario Rossi”.

– Nel campo società decidiamo di mettere il nome della Società + la ragione sociale (quest’ultima senza punti ad es.) : “Barilla spa” la non definizione di criteri renderà la ricerca e l’estrazione dei dati meno affidabile.Avere un CRM che contiene tutte le nostre informazioni ma non facilmente ricercabili vuol dire avere fatto solo il 50% del lavoro.

Sia le macro che le micro regole definite possono essere appuntate in campi appositi nel CRM in modo da ricordarcele all’occorrenza e

Una volta stabiliti i criteri cerchiamo di rispettarli.

Conclusioni

Molte cose ancora possono essere dette e altri esempi possono essere fatti l’importante è non smettere mai di mettere in discussione le nostre abitudini che molto spesso sono degli automatismi mentali comodi ma dietro le quali si annidano infinite perdite di tempo.

mercoledì 2 dicembre 2020

Come scegliere un PC industriale

 Come scegliere un PC industriale



I PC industriali che fino a non molti anni fa erano estremamente costosi, si stanno diffondendo sempre più e  stanno lentamente erodendo mercato a tutta una serie di pannelli operatori embedded. Complice di questo la forte spinta arrivata dall'Industry 4.0.

I pc basati su sistemi operativi standard offrono numerose possibilità di aperture in un momento come questo dove estrarre dati dagli impianti industriali è diventata una richiesta frequente. Al contrario pannelli con sistemi operativi cuciti e ritagliati danno molto meno spazio a riguardo.

PC Industriale o PC office ? 

Un PC industriale ha tutta una serie di caratteristiche che lo rendono particolarmente idoneo per le applicazioni industriali:

  • realizzazione costruttiva idonea ad ambienti gravosi e sporchi
  • alimentazione 24Vcc per essere inserita in quadri elettrici
  • Dischi allo stato solido (SSD) con elevato numero di letture e scritture
  • Continuità dimensionale e funzionale garantita nel tempo 
  • Dischi montati su supporti antivibranti
  • Continuità di ricambistica
  • Sistemi operativi embedded in grado di bloccare i dannosi aggiornamenti automatici dei sistemi operativi e di controllare le scritture su disco.
  • CPU Fanless a bassa dissipazione di calore (Low Powered)
  • Compatibilità con sistemi operativi non più supportati

Definizioni standard

  • Panel PC 
    • Con Panel PC si intende un all-in-one, un unico pezzo dove il pc ed il monitor sono un blocco unico. Questo tipo di pc si può montare ad incasso nei quadri elettrici oppure su Braccio con attacco standard VESA.
  • Box PC 
    • Si tratta di box solo pc a cui va poi collegato un monitor esterno attraverso porte VGA HDMI,DP
  • Monitor
    • Si tratta del solo monitor che attraverso connessioni VGA, HDMI, DP viene connesso al PC

Quali dati sono necessari che identificano un PC Industriale ?

  • CPU - Microprocessore, esistono  alcune  fasce  di processori 
    • level-entry : ideali per applicazioni HMI e anche SCADA non particolarmente impegnative. Sono processori Low-Powered che dissipano relativamente poco calore e quindi ideali per essere messi in quadri elettrici. Esempio di processori level entry : ATOM, N2930, J1900 etc..
    • Fascia media: Pur rimanendo dei low-powered sono un po' più potenti e in applicazioni scada riescono a soddisfare anche applicazioni un po' più corpose. Esempio di processori di fascia media Celeron N4200
    • Core i3-i5-i7:  Questi sono processori potenti ad aumentando verso l'i7 ideali per applicazioni pesanti dove gli SCADA vengono utilizzati in tutte le loro prestazioni. A livello industriale si utilizzano le versioni "mobile" che riescono a contenere la parte dissipazione anche se dissipano decisamente di più dei precedenti
    • Processori Desk : si intendono quei processori che devono spingere molto perchè si occupano ad esempio di gestione/ registrazione di immagini o controlli industriali di visione molto spinti. Questi processori vanno raffreddati con una serie di accorgimenti.
  • RAM : la RAM insieme al processore contribuisce alla fluidità di visualizzazione del software installato . A livello industriale oggi si parte da 4GB per arrivare fino a 16 o 32GB installabili sui processori in grado di supportarla ( tipicamente i3,i5,i7). Con i processori level entry generalmente si arriva ad 8GB tipicamente
  • DISCO : Pur rimanendo fornibili ancora gli Hard Disk da 2,5mm tipicamente montati su supporti antivibranti è ormai estremente diffuso l'utilizzo di SSD ( dischi statici senza organi in movimento all'interno). Ormai a prezzi ragionevoli si può arrivare anche fino a 500GB partendo da 32GB minimo.
  • Alimentazione : tipicamente 24Vcc ma è possibile fornire pc industriali a 230vac
  • Slot PCI o PCIe : a livello industriale potrebbero servire degli slot disponibili per inserire delle schede aggiuntive , magari di altri fornitori con specifiche funzionalità. E' sempre meglio specificare se questi servono perchè , se previsti, le dimensioni dei PC potrebbero essere più grandi e un po' più costosi ( inutile avere slot PCI disponibili se non servono).
  • Montaggio : specificare sempre se il PC vada montato ad incasso o su attacco VESA
  • Opzioni : i pc industriali possono essere dotati di eventuali opzioni aggiuntive  es: Scheda wifi, doppio disco estraibile o meno etc..
  • Porte di rete (RJ45) USB ed eventuali porte seriali
  • Sistema operativo richiesto
  • Monitor : nel caso di Panel PC o di solo monitor è necessario specificare la taglia del monitor.
    • Dimensioni in pollici
    • Formato del monitor es: 16:9  o 4:3
    • Touch screen : Resistivo o capacitivo

 Facciamo un po' di chiarezza sulle risoluzioni dei monitor 

  • Formato 4:3
    • 12" risoluzione 800x600  --> disponibile anche 1024x768
    • 15"  risoluzione 1024x768
    • 17" risoluzione  1280x1024
    • 19" risoluzione  1280x 1024
  • Formato 16:9
    • 15,6" risoluzione 1366x768 --> disponibile anche 1920x1080 (full HD)
    • 18,5" risoluzione 1366x768 --> disponibile anche 1920x1080 (full HD)
    • 21,5" risoluzione 1920x1080 (full HD)
    • 23,8"    risoluzione 1920x1080 (full HD)

venerdì 20 novembre 2020

Il Vostro Outlook 2007, dopo l'ultimo aggiornamento di Windows 10 si è messo a parlare in Portoghese???

 Il Vostro Outlook 2007, dopo l'ultimo aggiornamento di Windows 10 si è messo a parlare in Portoghese???

Sotto la procedura per risolvere il problema:
Per riportare la lingua corretta a office 2007 la procedura è abbastanza semplice.
Devi disinstallare il service pack con il numero KB4011086 una volta eliminato devi riavviare il pc e installare questo service pack KB4011110 recuperabile a questo indirizzo:
trovi le info delle istruzioni sul sito tecnico di Microsoft:

Switch che hanno sempre funzionato ... ora non funzionano più , ma non ho cambiato niente?

OCCUPAZIONE DI RETE NELL'AUTOMAZIONE INDUSTRIALE.




Col diffondersi delle comunicazioni Ethernet anche in ambito industriale, all'interno di macchine ed impianti, incomincia a farsi sentire il problema dell'occupazione di rete.
In presenza di queste problematiche, non sempre le competenze tipiche dell'automazione industriale sono sufficienti per risolvere.
Cosa può succedere ?
1) Switch di basso costo che hanno sempre funzionato che ad un certo punto danno dei problemi .
2) Problemi di comunicazione in certe fasce orarie, poi dopo un riavvio tutto riprende a funzionare regolarmente.
3) Il programma del plc è sempre quello ma sulle ultime macchine non funzionano regolarmente.
PLC, pannelli operatore ed altri dispositivi di automazione oggi scambiano diverso traffico tra di loro che si aggiunge al traffico generato delle applicazioni :
è il traffico BROADCAST e MULTICAST.
Questo è traffico che viene scambiato tra tutti o tra gruppi di partecipanti alla sottorete.
Questo traffico è indipendente dalla programmazione dei vari dispositivi e contribuisce ad occupare la rete prima ancora che si scrivano gli applicativi dei vari componenti.
I dispositivi sempre più sofisticati si scambiano credenziali , diagnostica informazioni sui partecipanti della rete ( topologia) in modo da rendere il loro interfacciamento più automatico più semplice al programmatore dell'applicazione.
Questo traffico concorre all'occupazione di rete senza che ce ne si renda conto.
La maggior parte dei produttori di switch industriali UNMANAGED ( level entry) produce switch che per scelta bloccano il traffico Broadcast e Multicast con l'idea in linea di principio corretta, che su applicazioni semplici sia più importante preservare l'occupazione di banda . Tuttavia esistono costruttori ( es: Hirschmann) che nella realizzazione di questa fascia di switch hanno fatto una opposta scelta tecnica e cioè quella di inoltrare integralmente il traffico Broadcast e Multicast. Ovviamente lo switch essendo un UNMANAGED non fa nessun tipo di gestione ma si limita ad inoltrare semplicemente questo tipo di traffico.
Questo è il motivo per cui a volte uno switch level entry della stessa marca del plc non funziona e funziona invece uno switch che costa magari meno e di diverso costruttore.
Ci sono inoltre stabilimenti nei quali non c'è una vera e propria politica IT e la rete aziendale è connessa direttamente alle macchine o a parti di esse, non c'è dunque una segregazione a livello firewall/NAT delle varie sotto reti.
Dispositivi come firewall e router bloccano questo traffico e non consentono il suo passaggio da una sotto-rete all'altra evitando che l'una influenzi l'altra.
Può capitare che alla mattina quando vengono accesi più o meno contemporaneamente i pc degli uffici e le macchine di produzione, l'infrastruttura di rete si saturi creando malfunzionamenti generali che si risolvono misteriosamente quando tutto è acceso ed il traffico broadcast diminuisce.
Esistono degli Switch della Hirschman ( serie PREMIUM) che pur essendo degli UNMANAGED consentono di essere programmati per poter modulare il traffico MULTICAST e/o BROADCAST senza costringerci né a bloccarlo integralmente nè a farlo passare in toto.
Possiamo dunque decidere di fare passare quello che serve preservando al contempo l'occupazione di rete.
Dunque a seconda della macchina o impianto che stiamo realizzando abbiamo la possibilità di "tarare" lo switch nella maniera necessaria ed ottimale per il suo funzionamento.

Swicth Hirshmann serie Premium Line

Wi-Fi: ecco la differenza abissale tra la rete a 2.4 Ghz e 5 Ghz

 Uno sguardo rapido alle differenze tra queste due frequenze ormai presenti nella nostra vita quotidiana, quali scegliere in base alle nostre esigenze.



Spesso sentiamo parlare di Wi-Fi, è ormai nel linguaggio di tutti i giorni per quanto riguarda la connettività di telefoni, televisori, computer, anche apparecchi domestici a volte, ma quello di cui forse si parla di meno ma non è meno importante è la frequenza in cui opera il Wi-Fi, nello specifico sono attualmente presenti due differenti frequenze ovvero la 2.4 Ghz e la 5 Ghz. In questo breve articolo approfondiamo l’argomento e cerchiamo di fare chiarezza in merito alle differenze tra le due frequenze esistenti.

Iniziamo dalla cosa più immediata, due diversi valori corrispondo evidentemente a due diverse frequenze, quindi si può affermare senza dubbio che una non esclude l’altra e infatti entrambe coesistono anche sugli stessi dispositivi: ciò che differisce è la capacità di trasferimento dei dati, pari ad un massimo di 600 Mbps per la 2.4 Ghz e 1300 Mbps per la 5Ghz.

Ma perché vi chiederete si è reso necessario utilizzare due diverse frequenze? La risposta risiede nella capacità di superare ostacoli o, per meglio dire, di non essere facilmente influenzabile da altre reti presenti nei paraggi: in questo la 2.4 Ghz è inferiore alla 5 Ghz, se vivete in un condominio o comunque in aree densamente popolate e utilizzate una 2.4 Ghz, molto probabilmente soffrirete di instabilità di connessione o comunque di diverse interferenze, molto inferiori qualora passiate alla 5 Ghz.

Wi-Fi: ecco la differenza abissale tra la rete a 2.4 Ghz e 5 Ghz

Altro aspetto da analizzare per evidenziare alcune differenze tra le due reti è quello della cosiddetta copertura di rete. La rete a 2.4 Ghz offre sicuramente la miglior copertura, è in grado di superare muri non troppo spessi e ostacoli (esempio porte e infissi in generale) garantendo una copertura fino a 130 metri all’aperto e circa 50 metri in ambienti confinati, questo ovviamente in ambiente ideale che raramente corrisponde alla realtà, basti pensare che la presenza di un’altra sorgente wireless o muratura piuttosto spessa bastano a tagliare di molto la copertura.

Viceversa, la frequenza 5 Ghz è per definizione molto scarsa come copertura, ha una capacità di superamento ostacoli veramente risibile e infatti è solitamente sufficiente per una connettività limitata ad un paio di stanze vicine se i muri non sono eccessivamente spessi. Proprio per quest’ultimo aspetto la rete a 5Ghz risente poco delle interferenze, se è limitata ad un piccolo ambiente è molto difficile che incontri una seconda sorgente a 5 Ghz.

Concludendo, possiamo affermare che una frequenza è meglio dell’altra? La risposta è negativa, entrambe hanno dei pro e dei contro che è bene analizzare per identificare ciò che risponde meglio alle nostre esigenze, alcune indicazioni però possono essere particolarmente utili per sceglierla, ad esempio per gaming online, vedere video FullHD o sfruttare il 4K, quindi trasferire grandi quantità di dati, è preferibile la rete a 5 Ghz; per il semplice video su Youtube, navigare su internet o consultare la propria casella di posta elettronica invece ci si può accontentare della frequenza 2.4 Ghz.

(Rif. TecnoAndroid)

I nuovi dispositivi industriali di teleassistenza SECOMEA supportano sia il 2,4 che il 5 Ghz, in modalità client wifi che Access Point.